maxfui's Weblog

Era neve anche allora…

02/05/2010 · Leave a Comment

Nevica… meno che in quel disastroso giorno di dicembre, ma nevica! Come allora Milano è rimasta immobile, come una mastrona tronfia, snob, che guarda i disperati in giro con mezzi pubblici, auto private o semplicemente a piedi che tentano di sopravvivere. Già perchè ormai questa città immobile ci porta a sopravvivere e non a vivere. La neve ha fatto quello che nè LaMoratti o tutti i questori d’italia riescono a fare: IL BLOCCO DEL TRAFFICO.

Aggiungerei anche il blocco della città, l’ultima volta non ero in italia e non potevo rendermi conto che le notizie datemi da amici e conoscenti purtroppo non erano esagerate. Nevica in una città del nord che dovrebbe essere abituata a questo fenomeno metereologico, dovrebbe avere le antenne ed intervenire… Già ma com’è possibile che in una città moderna si blocchi per neve quando c’erano le avvisaglie già dalle 11? sinora Moratti il sale costa tanto? signora ATM le catene ai mezzi le mettiamo solo in caso di slavine? signori vigili quando il tempo fa schifo è bello rimanere al caldo e lasciare che in strada succeda il finimondo vero?

Ecco oggi con i miei occhi ho visto il peggio di questa città, ditemi voi se è mai possibile uscire dall’ufficio alle 3.30 m ed arrivare a casa alle 5.50 pm usando 2 mezzi: metro e pulman. La 91 ho preferito evitarla visto che sono arrivato prima io a piedi che lei alla fermata prestabilita (piazzale accursio to lotto mm1)… E’ mai possibile che in italia non si riesca mai a prevenire? manco quando la neve cade dal mattino?

Inutile dire cosa succedeva di la… mi farei solo del male, ma purtroppo io sono masochista e l’ho pensato subito. Cara Milano sei caduta ancora una volta sotto il tuo peso da pachiderma immobile, e i tuoi politicanti pensano solo al blocco del traffico per gli elettori e per la tv…

Quanto mi manchi cara vecchia mela :(

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Educazione e rispetto

01/14/2010 · Leave a Comment

Il titolo originale era altri 10 giorni che mi son perso… poi mi son detto che era meglio focalizzare subito il problema.
Da quando sono rientrato mi guardo attorno cercando la normalità, e mi rendo conto che le cose che prima tolleravo ora non le reggo più…

Mi rendo conto che ai più posso sembrare un rompiscatole mai contento, ma sono convinto (e lo spero di cuore) che le mie perplessità non siano solo mie fissazioni. L’impatto con i mezzi pubblici della tanto gonfiata milano, la città dell’expò, degli scontri tra i tram, dell’efficenza (così dicono “loro”), della frenesia è stato devastante! Una domanda su tutte, anche se so che non avrò mai risposta: perchè i tornelli non sono in/out?

Non sarebbe più comodo oltrechè intelligente averli tutti aperti?E’ da dementi dico io arrivare al capolinea con l’80% delle persone che salgono e vedere che si intruppano inesorabilmente sui 3 aperti in uscita e guardano con tristezza gli altri 4 chiusi perchè usati solo in entrata… mmm… so che non mi sono laureato per cui non ho accesso alla sezione “illuminati” ma cavolo non credo ci voglia uno studio di 15anni per capire questa cosa no? basterebbe prendere 1 sola volta la metro a NewYork. è incresibile poi come non ci sia l’uso della tessera ricaricabile o a tempo (non ditemi che esiste ho chiesto in ATM e mi hanno detto che se fai solo 3/4 corse alla settimana non conviene… eccerto….)? Lo so, lo so pian piano ci arriveranno… ma 5 anni passano in fretta…

Ma passiamo al motivo del titolo, educazione e rispetto. Educazione delle persone che prendono i mezzi pubblici, nulla e la riassumo così: “Devo prendere la metrò per cui non mi frega nulla se vi devo spiengere, io salgo e basta e fottetevi che io LAVORO”… uomini, donne, chiunque qui non c’è un target fisso. Spingono e poi ti dicono “eh sa.. siamo in tanti…” aspettare la prossima no? alzarsi prima no?
E qui ci riallacciamo al secondo termine, Rispetto: quello che manca a molti tramvieri (mi piace usare un termine della mia infanzia), a loro non frega una mazza se stai correndo sulla banchina per prendere il metro, l’autobus o il tram. Il risultato è lo stesso ti chiudono le porte in faccia. Tabelle di marcia non rispettate e men che meno i loro orari, pochi convogli e di domenica non rompete le scatole loro sono in servizio ridotto.

Mi fermo perchè è da sempre che questa gente non rispetta chi usa i mezzi, non mi interessano le loro scuse, i loro scioperi io da sempre pretendo una cosa: se tu hai scelto di lavorare a stretto contatto con la gente non puoi fare lo strafottente o mandare al diavolo chi ti fa notare che sbagli, non puoi non sorridere e guidare come un coglione ubriaco.

Vi voglio vedere tra 5 anni quando (ma sarà davvero così?) arriveranno un bel po ti stranieri, alcuni dei quali chi scalderanno il fondoschiena se vi rivolgerete a loro come fate tutti i giorni con i vostri concittadini.

Piove e per il secondo giorno sono in balia dei folli.

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2 giorni e mi son perso

01/09/2010 · Leave a Comment

Senza scomodare Zarrillo copiandogli quasi la frase del titolo mi chiedo: “ma dove son finito?

Notizie assurde, sentenze idiote, personaggi che dovrebbero stare in prigione ed invece ce li troviamo in TV a darci consigli, persone stupite che in Svizzera martellino con le multe, eggià che paese barbaro quello che fa rispettare un po’ di legge.
L’italia? beh a milano non si parla d’altro che di Craxi  e della via, piazza, vicolo ecc da dedicargli… e mi domando, a solo 5 anni dall’evento che potrebbe affossare per sempre milano e di conseguenza l’itala, l’expo 2015, è così vitale doverci convincere perchè è giusto dedicare una via ad un delinquente? io non so rispondere…

Che bello vedere come Obama, capendo che il vero problema della sicurezza negli USA è la litigiosità e l’invidia tra le varie agenzie governative, prende tutti di petto e li sbatte in prima pagina, dicendo però: “mi assumo tutte le responsabilità come capo di stato e presidente degli Stati Uniti…”.
Anche qui un pensiero: politicanti che state al governo per hobby imparate qualcosa da questo signore, non è perfetto, non è l’unico ma almeno un po di decenza ce l’ha. Invece in italia la colpa è sempre dell’amministrazione precedente (anche se è della tua stessa corrente politica), del ministro prima, delle cavallette (maledette queste… ci sono sempre), di vanna marchi e di tutti i maghi del mondo.

Un primo ministro che come diceva un amico in una battuta, sembra il cristo risorto, con il suo portavoce che urla “la tomba è vuota”… Torna in TV per smentire quello che lui stesso ha promesso, per dire che inviamo altri soldi per l’emergenza a roma… scusa scusa scusa? ma Roma, sede di tutte le istituzioni e le forze dell’ordine, non dovrebbe essere immune da catastrofi essendo sempre monitorata e sul pezzo? Ma perchè “abbiamo un piano di evacuazione se il Tevere esonda ed abbiamo legato i barconi…“ Scusate non è già successo l’anno passato? è così difficile da prevedere che un fiume si ingrossi se piove molto e per vari giorni? perchè non PREVENIRE ma pensare ad intervenire quando il danno è fatto?

Che gente strana… e perchè mai se ci si trova a discutere tra persone comuni queste cose sono chiare come il sole ed invece dentro le due camere sembra che non ci arrivino? altro mistero… Jessica ci può aiutare lei? Se non ce la fa chiami pure Hercule ma lasci stare il tenente che non si sta con la testa…

Ma in europa lo sanno vero che il nigeriano è partito carico come un tacchino per il thanksgiving dai nostri scali e per la precisione dall’Olanda? No perchè sembra sentendo i TG che la colpa sia degli americani che l’han fatto salire a bordo così… ovvio loro hanno la colpa per non aver dato ascolto al padre che dice “mio figlio è un terrorista…” ma chi l’ha caricato siamo stati noi del vecchio continente, e questo in TV sfugge, mi pare….

Intanto piove, piove e piove… ma perchè a NY la pioggia non mi dava fastidio invece qui mi ammazza?

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Remember

01/06/2010 · 2 Comments

Alla fine è arrivato il momento, sapevo che prima o poi sarebbe successo ma per me è sempre difficile il distacco, per chi ama questa città e la vive intensamente è dura lasciarla. Nel film The Big Kauna la voce narrante sui titoli di coda diceva: “vivi a New York per un po’ ma lasciala prima che ti indurisca…”.

Potete condividere o meno questa frase, io dico che NY ti forma, o accetti le sue regole e sei fuori, qui se hai voglia di fare sei il benvenuto altrimenti vattene. Sono anni che NY non la vivo come un turista, recentemente ho detto che sono un po’ come Superman perchè di tanto in tanto ho bisogno anch’io di tornare nella Fortezza della Solitudine, New York. Ho anche aggiunto che me per l’italia è come per Superman la kriptonite.

Siamo al dunque dicevo, bagagli fatti, amici salutati quello che non riesco ancora a fare è salutare questa città, neanche il fatto che sarà un arrivederci e non un addio mi consola… è duro viverci lontato se ti è entrata dentro…

Williamsburg

Un amico ieri mi ha fatto ricordare una pubblicità, o meglio una musica utilizzata in uno spot, ero ancora un bamboccino e le pubblicità erano dei veri e proprio film, non finzioni con il romano di turno come ora. Questi discorsi li sentiamo da sempre, dai nostri nonni, genitori ecc. ma il motivo è legato al periodo in cui siamo cresciuti, ed aggiungerei: menomale!
Quindi dicevo che mi ha portato alla mente la Merit Cup, faceva sognare un bambino che la guardava e pensava che la sua vita dovesse essere su una barca, mi vedesse ora quel bambino… Nella versione parlata c’era un dialogo figlio di un buon copy ma ognuno di noi poteva e può trovarci il SUO significato:

Sei in mezzo all’oceano e sai che da qualche parte c’è il tuo vento…
non puoi aspettare che arrivi da solo…
devi cercarlo!
e prima o poi lo trovi quel vento
allora viri e lo segui
Io il mio vento l’ho trovato e si chiama Valeria, ora stiamo cercando ti virare verso il nostro porto, siamo in mezzo all’oceano ma ce la stiamo mettendo tutta per seguire il nostro sogno, se ce la faremo avremmo vinto la nostra merit cup, altrimenti avremo l’orgoglio di averci provato!
See you NYC,
a presto… MOLTO presto.

New York City

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Obiettivo storico

01/04/2010 · 5 Comments

Girando per New York avrete occasione di imbattervi nel Sig. Louis Mendes o forse sarebbe meglio dire nella sua splendida macchina fotografica. Nel periodo delle feste staziona molto in Rockefeller Center, assieme ad altri fotografi. E’ un pezzo di questa città, una persona che notate poco se non fosse per il suo “obiettivo” ma che se mancasse tutti si accorgerebbero. Come ama dire lui, è l’unico in città che scatta con una macchina simile, usa ancora la pellicola e non capisce come si possa farsi fotografare da personaggi con al seguito la oro reflex automatica e stampatina inkjet, pagare $10 per fotografie senz’anima. Dice proprio così senz’anima. Lui arriva a chiedervi fino a $20 per ritratto a seconda del tipo di foto che gli chiedete, è incredibile vederlo: gira con la sua macchina fotografica e la sua valigia con tutto il necessario per scattare. Sembra che sia arrivato direttamente dagli anni 30/40.

Come dicevo staziona in punti di interesse turistico, dopo il 7 gennaio alla fine delle festività, tornerà sul marciapiede di BH Photo. Lui adora fotografare le persone con in mano la loro reflex. Oppure lo troverete sempre dove c’è un importante spettacolo sportivo: Garden, Giant Stadium, Yankee Stadium ecc.
E’ specializzato nella doppia esposizione, anche in stagioni diverse come ama precisare: “so che il mio effetto lo può fare un bambino che usa per la prima volta Photoshop, ma questo è barare… io posso farlo sul posto…” dice.

Pensa che lo scatto automatico che usano tutti, anche quelli che arrivano a spendere $6.000 per una reflex professionale, sia come prostituirsi: premi e scatti alla peggio premi, scatti, stampi e chiedi $10 per la foto.

04/01/10, Louis Mendes

Rockefeller Center

Se lo incontrate, fermatevi a parlare con lui, chiedetegli informazioni sulla sua macchina lo farete sicuramente contento, e vedrete i suoi occhi brillare! Non dimenticatevi di farvi scattare una foto da lui!

Grazie Louis!

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Hello 2010

01/01/2010 · Leave a Comment

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New Year’s Eve

01/01/2010 · Leave a Comment

Primo post dell’anno nuovo… wow non avrei mai creduto di scrivere tanto e di arrivare soprattutto a questo punto. Mentre sto scrivendo i miei amici in italia saranno già a letto o in pieno delirio da alcol :) per loro il 2010 è già arrivato.
Chissà come ho detto io mi aspetto molto quest’anno anche se lo vivrò sempre un pezzo alla volta per assaporarlo completamente, Valeria mi ha mandato un video in cui un noto oroscopista, sissi proprio quel mentecatto di Paolo Fox, ha detto alcune cose sul mio segno zodiacale e sul suo. Bene se solo il 10% di quello che ha detto si avvera, svolto completamente e i miei sogni si realizzeranno.

Altrimenti testa bassa e lotteremo ancora per altri 365 giorni, un altro anno vissuto come a militare, anzi no quei giorni erano nettamente migliori parlando di lavoro.

Qui si sentono ancora le urla, i saluti, gli happy new year riversati sa una bocca all’altra, che bella festa, senza botti, senza casini (perchè qui la polizia fa davvero il suo dovere e la gente la rispetta nonchè teme…), con gente che vuole diversirsi, ed ancora io non capirò mai come fanno le newyorkesi ad andare in giro scalze con le scarpe tacco 10 o comunque con scarpa aperta. Vi assicuro che fa freddo dopo la nevischiata di questa mattina.

Le scarpe delle donne di New York e le papere del Central Park rimarranno un mistero per me.

Un saluto va anche al bellissimo ristorante Tavern On The Green quella del 31 dicembre è stata la sua ultima serata. La fine del 2009 ha decretato anche la fine del Tavern, ha servito gli ultimi clienti fino alla sera del 31 dicembre. Da oggi il ristorante è ufficialmente chiuso e tutti i suoi arredi saranno messi all’asta, purtroppo i suoi 8 milioni di debiti l’hanno condannato per sempre. Non si sa ancora se verrà rifatto in stile moderno o addirittura spostato in quel di Brooklyn, per chi ha avuto la possibilità di mangiarci capirà il mio saluto. Sicuramente dopo 75 anni non ci sarà più il Tavern che ho conosciuto…

Tavern On The Green

Sono stanco per cui vi dico solo HAPPY NEW YEAR, e una raccomandazione a due persone care:
Steve, Jonathan, stupitemi! aspetto il prossimo keynote con trepidazione!

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Ci siamo

12/30/2009 · Leave a Comment

Ed eccoci qui, siamo alla fine di questo 2009! Ora vi attende l’ultimo festeggiamento dell’anno, che poi sarà anche il primo, e via per un nuovo percorso. Ci sarà chi lo sogna migliore, chi si rispecchierà nel volto di un bambino, chi spererà in miglior fortuna.
Per quanto mi riguarda vivrò il 2010 con lo stesso spirito indomito che ha animato il mio 2009, voler che le cose siano migliori, spero che un mio caro amico possa iniziare una nuova esperienza di vita con tutto il cuore, so che a lui piacerebbe.

Speriamo che…

ecco due parole migliori non potevano esserci. Speriamo, viviamo ed assaporiamo la nostra vita giorno per giorno, non uccidiamo il nostro cervello pensando a cosa sarà di noi fra 6 mesi, godiamoci il nostro tempo minuto dopo minuto come se fosse l’ultimo istante. Impareremo ad assaporarla veramente.

New York di prepara alla sua festa, la sua famosa palla è pronta da giorni ormai, li tutta colorata attende il via per innalzarsi ed urlare al mondo: Happy New Year! La gente sotto sarà in festa, non penserà ad altro se non “speriamo che”.

Un post veloce che vuole dire questo: GRAZIE.

Grazie a tutti quelli che in quest’anno mi hanno aiutato a crescere, grazie a quelli che mi hanno fatto incazzare, che mi hanno deluso, che mi hanno insultato e maltrattato come peggio non potevano, grazie a quelli che si sono presi gioco del mio buon cuore, grazie a quelli che sono entrati nella mia vita da amici sinceri e sono usciti da ladri di sentimenti, grazie a quelli che mi hanno aiutato a crescere professionalmente, grazie a quelli che hanno creduto in me ed anche a quelli che non l’hanno fatto.

Grazie di cuore a tutti, nel bene o nel male mi avete fatto crescere, mi avete regalato quello che al giorno d’oggi non conta quasi più (sopratutto in italia): esperienza!

Grazie


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Santo Stefano

12/27/2009 · Leave a Comment

Il delirio, per chiunque abbia visto un blackfriday concorderà che il giorno dopo natale qui a NY ma cmq negli usa è un delirio… Il venerdì dopo il thanksgiving è follia, la corsa all’acquisto a tutti i costi senza guardare a cosa di compra, invece il 26 dicembre si scatena un commercio intelligente, ci sono i saldi del dopo natale!
Alcuni store aprono alle 5.ooam , JCPenney per esempio, e si trovano saldi fino al 60% su qualsiasi articolo fosse in vetrina fino al giorno prima: 25 dicembre.

Acquisti mirati e tanti cambi merce, come al solito anche qui le persone regalano cose inutili per il destinatario, io non capisco questa ossessione per il regalo se non conosci la persona a cui lo fai, io odio ricevere cazzate e lo faccio capire bene… Come dicevo non si trova la fuffa, ma articoli mai tolti dagli scaffali, dagli appendini, cose che i più attenti hanno rimandato al giorno dopo ed a natale hanno regalato una bella gift card!! La cosa migliore ragazzi, lasciate che il destinatario del vostro regalo se lo scelga, ve ne sarà sempre grato, questo se voi non pensate di conoscere veramente bene una persona.

Siamo quasi alla fine della mia esperienza a NY, speriamo sia riuscito a gettare delle buone basi, a me è servito capire che qui si può fare e fare bene, qui dove nessuno mi conosce mi apprezzano, in italia la mia esperienza iniziata nel lontano 1990 non viene del tutto presa in considerazione. Qualcosa ci sarà di sbagliato no? Prima credevo che lo sbaglio fossi io, invece mi sono ricreduto, mi hanno fatto ricredere gli altri, quelle persone che non mi conoscevano per niente, l’ho sempre detto che sono nato nel  continente sbagliato. Mannaggia a quel pezzo di carta verde, vedremo come risolvere anche questo scoglio.

Sarà difficile tornare alla realtà peracottara che mi attende nel “mio paese”, qui è arrivata l’ordata barbarica dell’ultimo dell’anno… un cinema da brivido cari miei… da brivido vero…
Caccia a prendere le cose più ovvie perchè non vorrete mica tornare in italia senza gadget e senza abbigliamento che dimostri “hey sono stato a NewYork cazzo”. Io ringrazio queste persone perchè ci diverte un sacco a vederle interagire con quel mondo strano che si trovano davanti. Cercare di capire la differenza tra “local” e “express”, tra “downtown” e “uptown”… e sentirli dire “girare a NY è un casino, ci si perde… la metropolitana poi è da pazzi”…
Cari miei, ringraziate la MTA che regala delle splendide cartine della metro e di tutti i suoi mezzi, gratis… venite a milano a chiaderne una… poi ne riparliamo. Perdersi in una città costruita come una scacchiera è da malati di mente, posso solo capire lo smarrimento una volta usciti fuori dal sottosuolo, il capire se a dx vai in su o in giù per il resto girate, chiedete, i newyorkers sono molto ma molto gentili ed accomodanti, e sono strafelici di spiegarvi la loro città.

Che dire di più, l’ultimo dell’anno sarà un casino bestia, entriamo nella seconda decade del 2000, dio mio… la seconda decade!!! cosa succederà? speriamo in un maremoto che bagni lo stivale :)

Via che anche oggi ho scritto troppo, anche se ho usato poco veleno :)

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Merry Christmas

12/26/2009 · Leave a Comment

E chi l’avrebbe mai detto che dopo la vigilia sarebbe arrivato il natale…
La giornata è volata via come un fiocco di neve,  piccola capatina in centro per vedere un po di gente, e una mostra bellissima. Interessante vedere come la gente comune si scambiava gli auguri mentre i turisti e i puzzettoni quasi avevano paura ad augurarti un buon natale…

Uscendo di casa, da Harlem alla 44esima, era un continuo sentirsi augurare merry christmas da chiunque incontravamo sulla strada, il tutto proseguendo in metropolitana, è stato bello questo scambiarsi auguri tra persone sconosciute, molto familiare… Persino i seri doormen si abbandonavano all’augurio.

Parlavo di una mostra sulla 44esima, Titanic: the artifact exhibition, la consiglio a tutti naturalmente. Una bella esposizione come solo qui sanno fare, intere sezioni del Titanic ricostruite nell’ambiente espositivo come semplice contorno degli oggetti in mostra. Coinvolgente ed affascinante, in una spazio impensabile, in una zona che credo pochi bazzichino in cerca di cultura. Splendida scoperta vi dirò, con anche un’altra esposizione interessante: Leonardo da Vinci’s Workshop, in mostra disegni e realizzazione con materiali dell’epoca delle sue macchine. Per chi conosce il programma su Discovery Channel sa tutto.

Come dicevo giornata veloce, dopo la mostra una bella camminata fino alla 96esima con solo una pausa forelli per un Gingerbread Latte… perchè dovete sapere che con questa magica pozione è in grado di sfidare il freddo e la fatica. La giornata si è conclusa con una bella cena offerta dalla padrona di casa, tipica americana (almeno di questa parte di NY), un modo per avere compagnia intorno, cosa che come sapete non cerco spesso :)

Bon ormai siamo al 26 e quindi posso finire qui ed andare a scaricare la sorpresa che iTunes inizia a riservare da oggi. Notte

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