La sua vittoria più grande è l’aver riportato alla grandezza i suoi Yankees, l’aver restaurato l’impero.
Ha regalato ai suoi ragazzi una nuova casa, uno stadio per il baseball che nessun’altro team nella Major League possiede. Il grande George, per tutti il Boss, s’è nè andato il 13 luglio all’età di 80 anni. Ha lasciato gli Yankees soli ma di nuovo grandi. Per gli italiani forse è difficile capire la portata di questa scomparsa, il Boss era a capo della squadra dal lontano 1973.
Bandiere a mezz’asta e lutto al braccio per tutta la stagione, ecco come i suoi ragazzi lo ricorderanno. Da noi il baseball è lontano, ma è lontana anche la concezione di proprietà com’è in America. Qui chiedono ti vogliono abbonato alla tua squadra, ma ti danno molto in termini di spettacolo extra gara, servizi, sicurezza ed altro. Come ho avuto modo di dire in passato, una gara di qualsiasi sport in America è uno spettacolo dentro allo spettacolo. Sei sugli spalti e ti puoi benissimo sorseggiare una birra fresca senza aver paura che il tizio sopra di te ti crei casini, puoi mangiare come se fossi a casa, puoi gustarti i piccoli “game” tra una pausa e l’altra. Questo padre padrone degli Yankees ha “regalato” ai newyorkesi una nuova casa, un nuovo tempio, io ci sono stato e vi dico che in italia non si vedrà mai una cosa simile. Forse in Spagna… ma forse…